06.11.25

Maratona di Chicago: tempo massimo, ondate di partenza e ritmo da tenere

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Prima di iscriversi a una maratona come Chicago, la domanda più concreta è sempre la stessa: quanto tempo ho per finire? Qui la risposta è chiara e la regola è scritta nero su bianco dall'organizzazione. Vediamo il limite, come funzionano le ondate di partenza e che ritmo serve per stare tranquilli.

Il tempo massimo è 6 ore e 30 minuti

L'organizzazione fissa il limite del percorso a 6 ore e 30 minuti, che l'organizzazione esprime anche come ritmo di 15 minuti al miglio: in chilometri significa non andare mai oltre i 9 minuti e 15 secondi al chilometro. Oltre quel tempo le strade riaprono al traffico.

È un limite più largo di quello di altre Major, e mette al riparo chi alterna corsa e camminata. Per avere un riferimento pratico: camminando a passo svelto per tutta la gara si resta al limite, quindi chi corre anche solo a tratti ha un margine reale.

Come funziona il controllo lungo il percorso

Chicago non usa un unico cancello a metà gara: il ritmo viene fatto rispettare da un veicolo di fine gara che procede al passo limite. Chi resta indietro rispetto a quel mezzo viene invitato a spostarsi sul marciapiede e a proseguire come pedone, oppure a salire su una navetta per l'arrivo.

La differenza rispetto a un cancello fisso è importante: non c'è un unico momento in cui si viene fermati, ma un margine che si consuma progressivamente. Chi parte piano e tiene un ritmo costante non lo incontra mai; chi si ferma a lungo nei primi chilometri rischia di vederselo arrivare alle spalle a metà gara.

Le ondate di partenza

La partenza è suddivisa in ondate successive, assegnate in base al tempo dichiarato all'iscrizione, e ciascuna ha il proprio orario e il proprio cancello di accesso a Grant Park.

Cose da sapere per la mattina della gara:

  • Il tempo è personale. Il cronometro parte quando si attraversa la linea, non allo sparo della prima ondata: i minuti di attesa non contano.
  • I controlli di sicurezza richiedono tempo. Sono seri e organizzati, ma bisogna arrivare con largo anticipo e conoscere il proprio ingresso, indicato sul pettorale.
  • Il sacco va consegnato prima nell'area dedicata, che a fine gara si ritrova nello stesso parco dell'arrivo.
  • Ottobre a Chicago è variabile: si può passare da una mattina mite a una fredda e ventosa. Servono strati leggeri da abbandonare al via.

Che ritmo serve davvero

Qualche riferimento per capire dove vi collocate:

  • Per stare dentro le 6 ore e 30 serve una media di 9'15" al chilometro.
  • Per chiudere in 6 ore, che dà un margine confortevole, serve una media di 8'32".
  • Per chiudere in 5 ore servono 7'07" al chilometro.

Il consiglio pratico è di costruire il proprio ritmo con almeno dieci o quindici secondi al chilometro di margine rispetto al limite. Su quarantadue chilometri, quel margine è ciò che assorbe una sosta ai bagni, un ristoro affollato o un tratto di vento contrario senza mandare all'aria la gara.

Se l'obiettivo è arrivare in fondo

Partite con l'ondata giusta. Stare in mezzo a chi corre più forte porta quasi sempre a bruciare i primi dieci chilometri e a pagarli tutti insieme dopo il trentesimo.

Programmate le camminate. Alternare corsa e camminata fin dall'inizio, per esempio camminando nei ristori, funziona molto meglio che correre finché si può e poi crollare.

Ricordate la rampa finale. Gli ultimi metri salgono su Roosevelt Road: è breve, ma va messa in conto quando si calcola il margine.

Non fidatevi dell'orologio tra i grattacieli. Nella prima parte il GPS sbaglia: regolatevi sui cartelli chilometrici veri.

Un'avvertenza

Limiti, orari e modalità di partenza possono cambiare da un'edizione all'altra: quelli indicati qui sono quelli comunicati dall'organizzazione per le ultime edizioni, e vanno riconfermati sul regolamento dell'anno in cui correte. Chi parte con noi riceve prima della gara il riepilogo con orari, ondate e punti di ritrovo.

Per date, quote e hotel c'è la pagina della Maratona di Chicago; se invece dovete ancora risolvere la questione pettorale, la guida è quella sull'iscrizione alla Maratona di Chicago.